sabato 15 agosto 2009

Emozioni in Outdoor

Nonaka e Takeuchi ( i padri del concetto di conoscenza tacita) hanno dichiarato che “non si può nè conoscere nè creare conoscenza senza fare esperienza e non si fa esperienza senza patire e sentire emozioni”. La componente emotiva, spesso nascosta e “schiacciata” all’interno degli ambienti aziendali, viene lasciata emergere per essere utilizzata come forza formatrice.

Durante il periodo estivo, approfittando della mia personale passione per il Wild Water, amo organizzare Team Building in Rafting al Trentino Outdoor Camp, dove la componente emotiva non fa assolutamente fatica ad emergere ….

domenica 9 agosto 2009

Il Feedback

Durante le attività Outdoor, uno strumento di apprendimento importante è rappresentato dal Feedback. Ai partecipanti si chiede di osservare sè stessi ed osservare gli altri per poter procedere con il Feedback nel momento del Debriefing (Check & Act, secondo il ciclo di Deming).

Il Feedback è un confronto aperto, è un passare in modo sincero il proprio punto di vista; non si tratta di imporre le proprie verità, e neppure dare dei giudizi. Si tratta di una percezione diversa, senza carichi emotivi. Spesso l’efficacia di un Feedback la si vede dalla persona che lo riceve: lo ascolta o lo respinge ? Vuole approfondirlo ? Il feedback è una fonte di potenziale apprendimento per tutti i partecipanti.

Nell’Outdoor, per allenare il Feedback si fa largo uso della telecamera che fornisce un punto di vista diverso, senza carichi emotivi. Nel seguente video i partecipanti sono stati coinvolti nella gestione di una emergenza: durante la discesa rafting la guida ha fatto finta di “non esserci più” …

Durante il momento di Debriefing in aula è stato chiesto ai partecipanti di darsi un Feedback sui comportamenti tenuti durante l’esercizio e di gettare un ponte logico con l’ambiente lavorativo. Di seguito alcune interessanti osservazioni da loro espresse:

  • siamo passati subito all’azione senza pensare (in azienda agiamo, scriviamo una mail, telefoniamo, non pensiamo … ci sembra perdere del tempo);
  • abbiamo fatto un mucchio di azioni (pagaiate) in modo scoordinato e non sono servite a niente … forse se stavamo fermi il gommone andava dritto da solo …
  • ognuno ha agito da solo in modo indipendente, è mancata la condivisione e la collaborazione;
  • non abbiamo analizzato il problema (problem setting). In realtà il problema era l’assenza della guida: bisognava sostituirlo, ma nessuno ci ha pensato.

Quale è stato l’apprendimento ?

  • seguire il ciclo di Deming, prima pensare (PLAN) … poi agire (DO);
  • analizzare la situazione attuale (problem setting);
  • inutile agire senza coordinazione, si rischia di impiegare forze, energie e risorse con risultati scarsi e deludenti;
  • il ruolo del leader è di coordinare, non di agire (pagaiare).
giovedì 11 giugno 2009

YourSelf Leadership 2009: Intervista ad Antonio Vendraminelli

articolo

Antonio Vendraminelli, titolare della Vecom,  è stato sicuramente uno dei partecipanti più carismatici dello YourSelf Leadership 2009  …. non fosse altro perchè è stato lui l’organizzatore dell’uscita in Mountain Bike delle 6.30 di mattina.

Ha rilasciato un’intervista al Fòrema News tutta da leggere sulla sua esperienza nei confronti della formazione Outdoor.

martedì 2 giugno 2009

YourSelf Mountain Bike

Stavo mettendo un po’ di ordine tra le foto e i video girati negli Outdoor delle ultime settimane e mi sono imbattuto nella discesa in Mountain Bike in Val Meledrio durante lo YourSelf Leadership. Alcuni partecièanti non se la sentivano proprio di non inforcare le biciclette, ma il programma delle attività non lasciava spazio. Così non rimaneva che muoversi alle 7.00 di mattina ….

 

Ecco l’itinerario svolto, tracciato con un Forerunner … :

Cattura

sabato 23 maggio 2009

YourSelf Leadership 2009 ….. The End

Avrebbero dovuto esserci un “gruppo” di 12 partecipanti al progetto YourSelf Leadership. Seguendo la modalità formativa Outdoor avrebbero dovuto riflettere sulle Competenze (Conoscenze, Capacità, Attributi) proprie della Leadership verso sè stessi e verso il gruppo di lavoro. Avrebbero poi dovuto provare attraverso la metafora del Wild Water se le analisi fatte in aula erano corrette. Il tutto condito con una buona dose di emozioni per rispettare la formula Outdoor= attività ludico + esperienziale + riflessiva.
Questa mattina in realtà, pensando alle giornate trascorse, ricordo un “Team” di 14 persone che hanno fatto tutto questo …
  • 14 e non 12 perche io e Matteo ci siamo ritrovati naturalmente coinvolti sia nell’aspetto ludico, sia esperienziale, sia in quello riflessivo;
  • “Team” e non “gruppo” perchè abbiamo raggiunto il nostro obiettivo attraverso un alto impegno e dei compiti ben definiti ….


Un grazie sincero a tutti i partecipanti, al Trentino Outdoor Camp (perfetto, come sempre) ed al Forema che ha permesso tutto questo.
Luigi Mengato per Trentino Outdoor Camp.
venerdì 15 maggio 2009

Finalmente Outdoor

YL09Low Al Trentino Outdoor Camp tutto è pronto. Finalmente la stagione estiva è arrivata e il RaftingCenter ha iniziato le attività. Così, dopo un inverno passato al chiuso si va “oltre l’aula” . Il 6 maggio è già partito “YourSelf Leadership” con l’incontro di PLAN in aula. Il percorso formativo è organizzato in collaborazione con Fòrema e si prefigge i seguenti obiettivi:

  • Gestire al meglio le proprie emozioni;
  • Sicurezza nel prendere le decisioni;
  • Analizzare e risolvere problemi velocemente;
  • Usare la mente come acceleratore di risultati;
  • Liberarti dalle paure e dai limiti che ti impediscono di esprimere il meglio di te;
  • Gestire il Team: comunicare e costruire relazioni di fiducia;
  • Come motivare la squadra;
  • Lo sviluppo dei collaboratori;

Appuntamento il 21 e 22 maggio in Val di Sole per la parte di Outdoor ….

Nel frattempo, al RaftingCenter, le guide si preparano alla stagione estiva certificandosi Rescue 3, perchè, come si dice spesso anche nelle aule di formazione aziendale: il miglior modo per gestire le emergenze è ….. prevederle.

martedì 12 maggio 2009

WebCast sulla formazione esperenziale

 

Segnalo il WebCast di mercoledì 20 maggio sulla formazione Outdoor. “Copio/incollo” dalla presentazione:

La metodologia dell’active experiential learning & development consiste nel portare i partecipanti "fuori" dalla realtà quotidiana, proponendo una serie di attività che conducono a pensare e ad agire uscendo dagli abituali schemi mentali.
I partecipanti messi di fronte ad attività, prove, simulazioni, rischi e situazioni nuove che metaforicamente riproducono azioni e processi aziendali, acquisiranno consapevolezza e nuove abilità da trasportare successivamente nell'ambiente professionale.

Questa la pagina per iscriversi.

Ci vediamo online.

martedì 28 aprile 2009

La via verso l’impeccabilità …

 

 

Evidenzio con piacere il percorso esperenziale di Massimo Borgatti che si terrà il 16 e 17 maggio dal titolo “SCIAMANAGER, la via verso l’impeccabilità”. Conosco Massimo personalmente… e sarà sicuramente entusiasmante.

Informazioni più dettagliate al seguente link.

Luigi Mengato per TrentinoOutdoorCamp

domenica 19 aprile 2009

TeamBuilding & Social Network

Mi è capitato in mano un vecchio libro presente nella mia libreria dal 1997 dal titolo “Lo sviluppo organizzativo. Una guida per curare l'efficienza e la qualità” di Lenny T. Ralphs edito da FrancoAngeli. Leggo:

“Il team building elettronico non è altro che il team building supportato dall’alta tecnologia. Un gruppo formato al massimo da 50 persone sta seduto in aula formando una specie di ferro di cavallo. Ognuno dei partecipanti alla sessione ha un computer, e tutti i computer sono collegati tra di loro. I partecipanti non possono parlare; devono digitare i loro commenti al computer, un software elabora le informazioni in tempi minimi e poi scrive i messaggi su uno schermo centrale. [……] (Probabilmente in futuro sentiremo parlare di team building via Internet).”

Non nascondo il sorriso: in questi mesi sto gestendo 3 progetti formativi distinti in cui utilizzo i Social Network della Ning. 12 anni fa era un’ipotesi, oggi avere lo strumento dal Web 2.0 è quasi banale.

Bello notare che le stesse osservazioni di Ralphs valgono tuttora, a sottolineare come in ambito di sviluppo formativo gli strumenti siano abilitanti ma non fondamentali:

  • l’interazione attraverso lo strumento avvicina le persone;
  • “livella” ed appiattisce il terreno di gioco;
  • maggiore trasparenza e sincerità da parte delle persone;
  • molte persone timide relazionalmente generano le idee migliori del gruppo;
  • minori conflitti a base emozionale;

Luigi Mengato per Trentino Outdoor Camp.

venerdì 3 aprile 2009

"La formazione creativa. I talenti del futuro".

Cattura

Guarda al domani e alla formazione d'eccellenza come trampolino per superare la crisi, la sezione scledense della seconda edizione del "Festival delle Città Impresa: ovvero, il Nordest come non si era mai visto". L'evento, che animerà la città dal 2 al 5 aprile, coinvolgerà in contemporanea anche Rovereto, il Camposampierese, Montebelluna-Asolo, Maniago: cinque centri urbani simbolo della trasformazione industriale avvenuta negli scorsi decenni e oggi modello rappresentativo del Nordest.

Da sottolinearel’incontro dal titolo “A lezione senza cravatta: nuove frontiere della formazione manageriale” che si terrà a Schio il 4 aprile ore 15.00.

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