YourSelf Leadership reload
Avevo già raccontato dell’evento YourSelf Leadership avvenuto in maggio (qui e … qui). In questo giorni ho ripreso un po’ di foto in mano per preparare del materiale multimediale.
Ringrazio Lucilla della Easy Soft che ha sviluppato questo video …..
e questp slideshow:
Comfort Zone
E’ sempre molto interessante studiare il comportamento delle persone durante i giri di Hydrospeed al RaftingCenter.
La discesa inizia con una lezione teorica: come si guida un hydrospeed in un torrente ? Le persone sono chiamate a fare molte cose nuove contemporaneamente …. troppe. E’ dimostrato che il nostro cervello non riesce a gestire più di (circa) 10 cose nuove contemporaneamente, e quando questo succede siamo in sovraccarico (overflow cognitivo). In questa situazione è facile perdere il controllo: uscire dalla nostra “comfort zone” (vedi per una corretta descrizione Wikipedia).
Fondamentale, a mio parere, è la capacità individuale di saper uscire dalla propria area di comfort e di fermarsi nella “zona di apprendimento”, area in cui non possiamo contare su risposte automatiche abituali, dove possiamo improvvisare, provare, creare nuovi comportamenti. E’ la zona di apprendimento e della creatività. Al di là di questa zona l’area di “perdita di controllo”, l’area della paura, del panico dove le persone perdono il controllo. Le persone che amano crescere, che si dedicano al proprio sviluppo individuale, sono degli abituali frequentatori di questa “zona di apprendimento”.
Uno degli obiettivi delle attività formative Outdoor è proprio quella di insegnare ai discenti l’esistenza di questa zona e di far loro capire l’importanza di entrarci abbastanza di frequente, perchè “l’abitudine crea l’indifferenza” come dice Aldous Huxley in “Le porte della percezione”.
Emozioni in Outdoor
Nonaka e Takeuchi ( i padri del concetto di conoscenza tacita) hanno dichiarato che “non si può nè conoscere nè creare conoscenza senza fare esperienza e non si fa esperienza senza patire e sentire emozioni”. La componente emotiva, spesso nascosta e “schiacciata” all’interno degli ambienti aziendali, viene lasciata emergere per essere utilizzata come forza formatrice.
Durante il periodo estivo, approfittando della mia personale passione per il Wild Water, amo organizzare Team Building in Rafting al Trentino Outdoor Camp, dove la componente emotiva non fa assolutamente fatica ad emergere ….
Il Feedback
Durante le attività Outdoor, uno strumento di apprendimento importante è rappresentato dal Feedback. Ai partecipanti si chiede di osservare sè stessi ed osservare gli altri per poter procedere con il Feedback nel momento del Debriefing (Check & Act, secondo il ciclo di Deming).
Il Feedback è un confronto aperto, è un passare in modo sincero il proprio punto di vista; non si tratta di imporre le proprie verità, e neppure dare dei giudizi. Si tratta di una percezione diversa, senza carichi emotivi. Spesso l’efficacia di un Feedback la si vede dalla persona che lo riceve: lo ascolta o lo respinge ? Vuole approfondirlo ? Il feedback è una fonte di potenziale apprendimento per tutti i partecipanti.
Nell’Outdoor, per allenare il Feedback si fa largo uso della telecamera che fornisce un punto di vista diverso, senza carichi emotivi. Nel seguente video i partecipanti sono stati coinvolti nella gestione di una emergenza: durante la discesa rafting la guida ha fatto finta di “non esserci più” …
Durante il momento di Debriefing in aula è stato chiesto ai partecipanti di darsi un Feedback sui comportamenti tenuti durante l’esercizio e di gettare un ponte logico con l’ambiente lavorativo. Di seguito alcune interessanti osservazioni da loro espresse:
- siamo passati subito all’azione senza pensare (in azienda agiamo, scriviamo una mail, telefoniamo, non pensiamo … ci sembra perdere del tempo);
- abbiamo fatto un mucchio di azioni (pagaiate) in modo scoordinato e non sono servite a niente … forse se stavamo fermi il gommone andava dritto da solo …
- ognuno ha agito da solo in modo indipendente, è mancata la condivisione e la collaborazione;
- non abbiamo analizzato il problema (problem setting). In realtà il problema era l’assenza della guida: bisognava sostituirlo, ma nessuno ci ha pensato.
Quale è stato l’apprendimento ?
- seguire il ciclo di Deming, prima pensare (PLAN) … poi agire (DO);
- analizzare la situazione attuale (problem setting);
- inutile agire senza coordinazione, si rischia di impiegare forze, energie e risorse con risultati scarsi e deludenti;
- il ruolo del leader è di coordinare, non di agire (pagaiare).


YourSelf Leadership 2009: Intervista ad Antonio Vendraminelli
Antonio Vendraminelli, titolare della Vecom, è stato sicuramente uno dei partecipanti più carismatici dello YourSelf Leadership 2009 …. non fosse altro perchè è stato lui l’organizzatore dell’uscita in Mountain Bike delle 6.30 di mattina.
Ha rilasciato un’intervista al Fòrema News tutta da leggere sulla sua esperienza nei confronti della formazione Outdoor.
YourSelf Mountain Bike
Stavo mettendo un po’ di ordine tra le foto e i video girati negli Outdoor delle ultime settimane e mi sono imbattuto nella discesa in Mountain Bike in Val Meledrio durante lo YourSelf Leadership. Alcuni partecièanti non se la sentivano proprio di non inforcare le biciclette, ma il programma delle attività non lasciava spazio. Così non rimaneva che muoversi alle 7.00 di mattina ….
Ecco l’itinerario svolto, tracciato con un Forerunner … :
YourSelf Leadership 2009 ….. The End
Questa mattina in realtà, pensando alle giornate trascorse, ricordo un “Team” di 14 persone che hanno fatto tutto questo …
- 14 e non 12 perche io e Matteo ci siamo ritrovati naturalmente coinvolti sia nell’aspetto ludico, sia esperienziale, sia in quello riflessivo;
- “Team” e non “gruppo” perchè abbiamo raggiunto il nostro obiettivo attraverso un alto impegno e dei compiti ben definiti ….
Un grazie sincero a tutti i partecipanti, al Trentino Outdoor Camp (perfetto, come sempre) ed al Forema che ha permesso tutto questo.
Luigi Mengato per Trentino Outdoor Camp.
Finalmente Outdoor
Al Trentino Outdoor Camp tutto è pronto. Finalmente la stagione estiva è arrivata e il RaftingCenter ha iniziato le attività. Così, dopo un inverno passato al chiuso si va “oltre l’aula” . Il 6 maggio è già partito “YourSelf Leadership” con l’incontro di PLAN in aula. Il percorso formativo è organizzato in collaborazione con Fòrema e si prefigge i seguenti obiettivi:
- Gestire al meglio le proprie emozioni;
- Sicurezza nel prendere le decisioni;
- Analizzare e risolvere problemi velocemente;
- Usare la mente come acceleratore di risultati;
- Liberarti dalle paure e dai limiti che ti impediscono di esprimere il meglio di te;
- Gestire il Team: comunicare e costruire relazioni di fiducia;
- Come motivare la squadra;
- Lo sviluppo dei collaboratori;
Appuntamento il 21 e 22 maggio in Val di Sole per la parte di Outdoor ….
Nel frattempo, al RaftingCenter, le guide si preparano alla stagione estiva certificandosi Rescue 3, perchè, come si dice spesso anche nelle aule di formazione aziendale: il miglior modo per gestire le emergenze è ….. prevederle.
WebCast sulla formazione esperenziale

Segnalo il WebCast di mercoledì 20 maggio sulla formazione Outdoor. “Copio/incollo” dalla presentazione:
La metodologia dell’active experiential learning & development consiste nel portare i partecipanti "fuori" dalla realtà quotidiana, proponendo una serie di attività che conducono a pensare e ad agire uscendo dagli abituali schemi mentali.
I partecipanti messi di fronte ad attività, prove, simulazioni, rischi e situazioni nuove che metaforicamente riproducono azioni e processi aziendali, acquisiranno consapevolezza e nuove abilità da trasportare successivamente nell'ambiente professionale.
Questa la pagina per iscriversi.
Ci vediamo online.
La via verso l’impeccabilità …
Evidenzio con piacere il percorso esperenziale di Massimo Borgatti che si terrà il 16 e 17 maggio dal titolo “SCIAMANAGER, la via verso l’impeccabilità”. Conosco Massimo personalmente… e sarà sicuramente entusiasmante.
Informazioni più dettagliate al seguente link.
Luigi Mengato per TrentinoOutdoorCamp
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