giovedì 24 settembre 2009

Arrivederci estate

Un Outdoor particolare quello di sabato e domenica: ultimo di una estate iniziata tanto tempo fa …. ricca di attività e coincidente con la chiusura del RaftingCenter.
Vorrei ringraziare tutto lo staff del Trentino Outdoor Camp, Marco Bezzi (la guida Orienteering), ma soprattutto i ragazzi della V***** S******* che hanno vissuto due giorni con grande coinvolgimento e spirito di squadra.
Non potevo chiedere di meglio …..

Oltre la formazione d'aula

Ho l'impressione che nelle aziende l'aver esagerato con la modalità dell'aula abbia trasformato la formazione in una attività di intrattenimento.

Forse è meglio coinvolgere e far vivere esperienze.

Nel primo caso, se siamo bravi, avremo applausi. Nel secondo avremo persone.

BarCamp Reload

Sono passate oramai due settimane dal BarCamp, ma rimango stupito dalla lunga coda che ha creato. Tra posta inviata e ricevuta conto 30 email di scambio di informazioni, approfondimenti e punti di vista, post su blog, discussioni su Forex, etc etc.

Le discussioni stanno sfociando in proposte e progetti futuri: l’incontro sta dando i suoi frutti. Mi piace pensare però che siano le persone che (come al solito) fanno la differenza.

Allora, per sfruttare l’effetto “ancora mentale”, ecco un videoclip con qualche foto e spezzoni video:

Un grazie a Lucilla per la realizzazione del video.

lunedì 14 settembre 2009

Debriefing al BarCamp

Questo week end ho partecipato in Val di Sole all’Outdoor Training BarCamp, la prima non-conferenza sulla formazione esperenziale.

La modalità BarCamp ha sicuramente introdotto e ben favorito la trasversalità dell’incontro: nessuna differenza tra “chi sale in cattedra” e “chi ascolta”. Grande condivisione delle esperienze e delle proprie conoscenze; molta collaborazione tra i partecipanti ed apertura, intesa come capacità di lavorare con sincerità, trasparenza e libertà attraverso flessibilità intellettuale.

Personalmente ho avuto l’occasione di presentare l’uso della metafora Rafting utilizzata al Trentino Outdoor Camp, ricevendo dai partecipanti ottimi feedback e spunti di sviluppo. A questo proposito un grazie a Massimo Borgatti e Marco Donadoni per i loro spunti.

Sempre energetica Daniela Fregosi che ha portato il portale Formazione Esperenziale fino in Trentino, caricandosi di un viaggio non indifferente ….

Eccezionale poi l’intervento di Massimo sulla gestione dell’energia: camminare nella notte buia a piedi nudi nel bosco da soli è un’esperienza straordinaria. Un consiglio: chi può non perda la prossima edizione di Sciamanager ….

Importante la conversazione con Luca Marcolin la domenica mattina, sorseggiando un caffè ….

Anna Piacentini invece mi ha dato delle idee meravigliose per altre metafore da applicare al Rafting.

Grazie anche a Ludovico di essere caduto in acqua mentre provava a guidare il gommone: si è subito immedesimato nelle guide del RaftingCenter e come da tradizione ha offerto un prosecco a tutti …

Vi sono alcuni argomenti trattati che valgono dei Post specifici: nei prossimi giorni mi darò da fare. Nel frattempo un assaggio con qualche foto delle due giornate:

martedì 8 settembre 2009

OutdoorTraining BarCamp

Logo_02_381x161

Siamo alla vigilia del primo BarCamp sulla formazione esperenziale. Come segnalato da Luca Marcolin sabato e domenica ci incontreremo con l’obiettivo di condividere esperienze, conoscenze su una tematica affascinante e ricca come è la formazione Outdoor. Attingendo dalla “filosofia” e dallo stile del Web 2.0, la modalità barcamp dovrebbe permetterci un confronto aperto e trasversale per sviluppare condivisione, collaborazione, apertura e peering.

Attendo soprattutto di partecipare all’intervento di Massimo Borgatti che dopo le prime due ore di aula, dopo cena ci farà “partire per il bosco ….. consigliato abbigliamento caldo da soft trekking”.

Ultimi aggiornamenti sulla pagina Wiki del Barcamp.

lunedì 31 agosto 2009

YourSelf Leadership reload

Avevo già raccontato dell’evento YourSelf Leadership avvenuto in maggio (qui e … qui). In questo giorni ho ripreso un po’ di foto in mano per preparare del materiale multimediale.

Ringrazio Lucilla della Easy Soft che ha sviluppato questo video  …..

e questp slideshow:

lunedì 17 agosto 2009

Comfort Zone

E’ sempre molto interessante studiare il comportamento delle persone durante i giri di Hydrospeed al RaftingCenter.

La discesa inizia con una lezione teorica: come si guida un hydrospeed in un torrente ? Le persone sono chiamate a fare molte cose nuove contemporaneamente …. troppe. E’ dimostrato che il nostro cervello non riesce a gestire più di (circa) 10 cose nuove contemporaneamente, e quando questo succede siamo in sovraccarico (overflow cognitivo). In questa situazione è facile perdere il controllo: uscire dalla nostra “comfort zone” (vedi per una corretta descrizione Wikipedia).

ComfortZoneFondamentale, a mio parere, è la capacità individuale di saper uscire dalla propria area di comfort e di fermarsi nella “zona di apprendimento”, area in cui non possiamo  contare su risposte automatiche abituali, dove possiamo improvvisare, provare, creare nuovi comportamenti. E’ la zona di apprendimento e della creatività. Al di là di questa zona l’area di “perdita di controllo”, l’area della paura, del panico dove le persone perdono il controllo. Le persone che amano crescere, che si dedicano al proprio sviluppo individuale, sono degli abituali frequentatori di questa “zona di apprendimento”.

Uno degli obiettivi delle attività formative Outdoor è proprio quella di insegnare ai discenti l’esistenza di questa zona e di far loro capire l’importanza di entrarci abbastanza di frequente, perchè “l’abitudine crea l’indifferenza” come dice Aldous Huxley in “Le porte della percezione”.

sabato 15 agosto 2009

Emozioni in Outdoor

Nonaka e Takeuchi ( i padri del concetto di conoscenza tacita) hanno dichiarato che “non si può nè conoscere nè creare conoscenza senza fare esperienza e non si fa esperienza senza patire e sentire emozioni”. La componente emotiva, spesso nascosta e “schiacciata” all’interno degli ambienti aziendali, viene lasciata emergere per essere utilizzata come forza formatrice.

Durante il periodo estivo, approfittando della mia personale passione per il Wild Water, amo organizzare Team Building in Rafting al Trentino Outdoor Camp, dove la componente emotiva non fa assolutamente fatica ad emergere ….

domenica 9 agosto 2009

Il Feedback

Durante le attività Outdoor, uno strumento di apprendimento importante è rappresentato dal Feedback. Ai partecipanti si chiede di osservare sè stessi ed osservare gli altri per poter procedere con il Feedback nel momento del Debriefing (Check & Act, secondo il ciclo di Deming).

Il Feedback è un confronto aperto, è un passare in modo sincero il proprio punto di vista; non si tratta di imporre le proprie verità, e neppure dare dei giudizi. Si tratta di una percezione diversa, senza carichi emotivi. Spesso l’efficacia di un Feedback la si vede dalla persona che lo riceve: lo ascolta o lo respinge ? Vuole approfondirlo ? Il feedback è una fonte di potenziale apprendimento per tutti i partecipanti.

Nell’Outdoor, per allenare il Feedback si fa largo uso della telecamera che fornisce un punto di vista diverso, senza carichi emotivi. Nel seguente video i partecipanti sono stati coinvolti nella gestione di una emergenza: durante la discesa rafting la guida ha fatto finta di “non esserci più” …

Durante il momento di Debriefing in aula è stato chiesto ai partecipanti di darsi un Feedback sui comportamenti tenuti durante l’esercizio e di gettare un ponte logico con l’ambiente lavorativo. Di seguito alcune interessanti osservazioni da loro espresse:

  • siamo passati subito all’azione senza pensare (in azienda agiamo, scriviamo una mail, telefoniamo, non pensiamo … ci sembra perdere del tempo);
  • abbiamo fatto un mucchio di azioni (pagaiate) in modo scoordinato e non sono servite a niente … forse se stavamo fermi il gommone andava dritto da solo …
  • ognuno ha agito da solo in modo indipendente, è mancata la condivisione e la collaborazione;
  • non abbiamo analizzato il problema (problem setting). In realtà il problema era l’assenza della guida: bisognava sostituirlo, ma nessuno ci ha pensato.

Quale è stato l’apprendimento ?

  • seguire il ciclo di Deming, prima pensare (PLAN) … poi agire (DO);
  • analizzare la situazione attuale (problem setting);
  • inutile agire senza coordinazione, si rischia di impiegare forze, energie e risorse con risultati scarsi e deludenti;
  • il ruolo del leader è di coordinare, non di agire (pagaiare).
giovedì 11 giugno 2009

YourSelf Leadership 2009: Intervista ad Antonio Vendraminelli

articolo

Antonio Vendraminelli, titolare della Vecom,  è stato sicuramente uno dei partecipanti più carismatici dello YourSelf Leadership 2009  …. non fosse altro perchè è stato lui l’organizzatore dell’uscita in Mountain Bike delle 6.30 di mattina.

Ha rilasciato un’intervista al Fòrema News tutta da leggere sulla sua esperienza nei confronti della formazione Outdoor.

Brochure in PDF

Brochure in  PDF
download PDF

Contatti

Dove siamo

Feed

Feed via e-mail

Partnership

Archivio blog